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Parlare con i bambini

I bambini di ogni età devono poter capire cosa sta succedendo alla madre o al padre. Un discorso appropriato all'età può essere un fattore decisivo perché gestiscano la situazione nel migliore dei modi.
Parlate del cancro con i vostri figli
Parlate del cancro con i vostri figli
© Getty Images
Ogni bambino è differente. Ma tutti reagiscono in modo simile:
I bambini piccoli
o  percepiscono quando qualcosa opprime la madre o il padre.
    Il non sapere cosa li rende insicuri;
o  possono comprendere una malattia in base alla loro esperienza;
o  si sentono in colpa;
o  credono che la guarigione del padre o della madre dipenda
    da loro;
o  prendono alla lettera le spiegazioni;
o  hanno paura di ammalarsi a loro volta. 
Cosa fare:
o  spieghi con parole chiare e semplici che lei è malato/a
    e per questo deve andare spesso dal medico;
o  insista sul fatto che il bambino non ha nessuna colpa;
o  dica al bambino che continua ad amarlo come prima, anche se
    ora qualche volta ha purtroppo meno tempo e pazienza;
o  gli spieghi che la malattia ha conseguenze sulla vita quotidiana
    della famiglia: coinvolga il bambino nella discussione su chi
    si occupa della cucina, chi lo accompagna e lo va a riprendere all'asilo, ecc.;
  • prenda tutto il tempo necessario per rispondere alle domande del bambino, anche se le formula in un momento successivo. 
Gli adolescenti
  • hanno una capacità di comprensione paragonabile a quella degli adulti;
  • sono in grado di trovare la propria maniera di gestire la situazione;
  • spesso si sopravvalutano e spesso vengono sopravvalutati;
  • stanno attraversando la difficile fase del distacco, ancora più accentuata dalla malattia;
  • si sentono inconsciamente in colpa;
  • hanno paura di ammalarsi a loro volta (soprattutto le figlie delle donne affette da cancro del seno). 
Cosa fare:
  • non deve comunicare subito tutto quello che sa a suo figlio. Ma tutto quello che gli dice deve essere vero;
  • se non sa qualcosa lo ammetta tranquillamente;
  • non sopprima le sue emozioni. Faccia capire al ragazzo che è legittimo essere tristi o arrabbiati;
  • osservi le reazioni dei suoi figli e indaghi sul motivo. I ragazzi spesso non osano porre domande perché hanno paura di sovraccaricare troppo i genitori;
  • non esiti a richiedere una consulenza professionale. 

Da scaricare:
Come aiutare il proprio bambino? Quando mamma o papa si ammala di cancro
Una guida per le famiglie colpite
48 pagine, 2007
Opuscolo
pdf, 538 KB